Un soggiorno indimenticabile sulle Kalvarayan Hills (Tamil nadu ,sud India)

Buongiorno!
Cari Amici, simpatizzanti della Famiglia Please Sound, sponsor di bambini, Volontari di lungo corso e Membri Associati,
prossima a rientrare in Italia e’ un dovere oltre che un debito di riconoscenza per quello che fate con Please Sound ed in Please Sound, condividere con voi la mia sintesi di quanto ho visto e amministrato a nome vostro.
Su queste montagne della foresta equatoriale ho vissuto per la prima volta l’esperienza delle piogge monsoniche: strane nel loro accadere e ripetersi, strane nell’abbondanza d’acqua scrosciante, strane per lo stravolgimento che determinano nella configurazione delle poche strade disponibili, mentre nelle citta’ della costa sono l’analogo delle nostre alluvioni.
Le ho sopportate con un pensiero fisso: sono la ricchezza di queste terre mancanti di acqua e sottoposte a tutti i danni derivanti,sono la promessa di cibo e miglior sorte!
Ma se questo e’ stato il nuovo, molto del precedente prosegue con i suoi ritmi lenti e troppo analoghi al passato, almeno per la ridondanza che hanno in me che, forse, vorrei vedere riscattati da mille disagi troppe persone che in un’ora ti rubano il cuore e ti svelano la futilita’ di tanti affanni, di troppe cose e cibo, ed in un tempo piu’ breve, solo guardandoti e guardandole, ti hanno raccontato la loro vita e ti hanno aperto la loro anima, sovraccarica di sacrificio e di speranza, oltre a grande dose di rassegnazione.
In questo nono viaggio sono venuti con me, Ottorino, mio marito, assente da qualche tempo per motivi di salute e due Volontari giovani. Sono stati loro che muovendosi tra villaggi per contattare alcune famiglie dei nostri bambini adottati, sono tornati a casa sempre sconvolti. E quando non ho voluto sentire subito i dettagli, li hanno sintetizzati con una frase ricorrente:”Meno male che non sei venuta!” E se poi sono andata, non ho trovato ragioni per smentirli, … Ed erano i nostri giovani, generalmente piu’ propensi a minimizzare i problemi degli altri!…
Come me e come dai report ricevuti nei mesi precedenti, anche loro sono rimasti entusiasti del bel lavoro che fanno i 45 Professionisti della Dhan Foundation, in vista dell’emancipazione dalla miseria, accendendo negli Ultimi del pianeta belle speranze. (Trovate nella fb di Pleasesound il discorso del Fondatore per il 21 anniversario).
Vi garantisco che le molte Donne e famiglie implicate nei Kalanjam (primario gruppo di risparmio e di futuro autodeterminato) li ascoltano e si lasciano guidare con grande partecipazione e, direi, con entusiasmo! In molti dei villaggi visitati tante donne ci hanno accolto ‘con devozione e gratitudine’. A tutte ho detto che la loro speranza siete voi.
Ho visto scritto Please Sound sponsor su molte delle toilette che numerose famiglie hanno realizzato, mentre molte altre stanno aspettando.
( Ogni ‘conquista’ per tutte queste famiglie e’ e deve essere nella filosofia della Dhan un dono per la Comunita’ del villaggio).
In qualche villaggio ci hanno chiesto qualche macchina da cucire (per il costo di 90 euro)
Molte, escluse da minima istruzione, ci hanno affidato l’urgenza di qualche possibilita’ per i loro bambini: ho sperato e promesso per l’anno scolastico 2018/19, la disponibilita’ ad accogliere nella Scuola della Seva Centre, di cui oggi sono sponsorizzati/adottati 103 dei 111 iscritti, (dei quali 34 accolti nell’ ostello adiacente) la possibilita’ di riceverne altri 60.
Le mie speranze spesso sono grida davanti a Dio che non manca al Suo dovere di muovere i cuori – e si comporta molto bene!-
E’ anche una supplica che affido a ciascuno di voi: Son certa che molti si leverebbero un pasto quotidiano dalla loro routine solo che vedessero quanto sono’nobili, composte ed urgenti’ le richieste.
E per straziarmi ben oltre, qualcuno ha chiesto un pozzo, un po’ d’acqua, per il proprio villaggio, giusto nei giorni in cui ho dovuto guardare in faccia i volti e i corpi sfigurati di due delle nostre bambine in adozione, per le quali sperare che non muoiano per i gravissimi danni prodotti da nefrite, e’ forse piu’ un’illusione che una speranza. (Oggi sono in ospedale)
Carissimi, affido anche a voi il grido dei Poveri.
Chissa’ che questo Natale non contribuisca a generare tanta solidarieta’ di cui poter vedere l’indomani la concretizzazione in opere immediatamente constatabili, mentre tutti insieme continuiamo a procurare quegli altri 15.000 euro necessari per l’attivita’ di routine, progettata e concordata con la Dhan, da versare in febbraio!.
E vengo al punto che piu’ direttamente coinvolge molti degli sponsors di Please Sound: I Bambini in adozione nella scuola della Community Seva Centre (CSC).
E’ stato ancora una volta difficile e un po’ deludente l’incontro con Nehru, il suo Direttore.
Per lui, come per ogni persona di successo in questo nostro tempo, mi e’ sembrato piu’ importante il Potere che il Servizio: il Servizio ai tanti bambini poveri ( = che a casa non hanno nulla!) che gli abbiamo affidato.
Non ci aspettavamo, io e i membri del team direttivo, troppo di piu’, se avevamo preso la decisione di portare qui e pagare fin da ottobre u.s. un Project Manager d’esperienza, vissuto in Europa per un anno, con la delega a studiare la situazione per darci le linee di fondo del prossimo futuro.
A scanso di indebiti allarmismi, e’ appurato che tutti i bambini ricevono qui piu’ di quanto hanno a casa e per l’istruzione hanno un’equipe di insegnanti di buon profilo.
Quelli che abitano lontano hanno inoltre un discreto servizio di scuolabus, e tutti hanno ricevuto scarpe e divise (vestiti di buona qualita’) oltre a zaino e strumenti per la scuola.
Che cosa manca di essenziale e costituisce la ragione del mio scontento?
manca un cibo piu’ consistente che non riempia solo la pancia, ma che, recuperando le carenze domestiche, costituisca il fondamento di migliore sviluppo fisico. Oggi troppi di questi bambini non crescono ne’ per struttura ossea, ne’ per altezza, ne’ di peso.
manca un letto che non sia il nudo pavimento;
manca la disponibilita’ di acqua potabile, necessariamente acquistata, da poter consumare in tutto il tempo scolastico;
manca l’attenzione alla salute dei bambini che presentino particolari bisogni, e son tanti:
Entro in classe e capisco immediatamente che alcuni non vedono abbastanza, altri non sentono, qualcuno e’ sordo muto e sta in un processo normale d’istruzione;
qualcuno ha cosi’ grave carenza di calcio da avere la dentatura e il corpo gia’ ben danneggiati, e so con certezza che quasi tutti soffrono di grave anemia.
Ho chiesto urgenti controlli specialistici e la notifica di spese extra quali occhiali e simili, certa che molti li donerebbero volentieri.
Globalmente, per la poverta’ degli imput ricevuti fuori dalla scuola, gli incentivi al sapere che tutti i piccoli ricevono, sono accettabili: sufficienti a consentire loro di proseguire gli studi? Sufficienti per entrare in quei dinamismi esigiti dalle realta’ socio-economica che pulsa anche su queste montagne dal territorio protetto (ed a ragione) che, per la grave poverta’ del contesto spinge chi voglia altro futuro, ad uscire da questi confini?
Eppure qui di bello, molto bello, ci sono la natura con una vegetazione super rigogliosa, grazie pure alle ricorrenti piogge monsoniche, e l’aria pura, oltre a tanta cordialita’!
Mancano altri interventi impegnativi perche’ nelle classi ci siano lampade accese e fan, oltre a finestre che vietino le correnti e l’impermeabilizzazione delle terrazze che impediscano la penetrazione di acqua e umidita’ (si potra’ intervenire quando numerosi e consistenti 5 per mille, o donazioni per ora imprevedibili, ce lo consentiranno: Aiutateci a diffondere!
E’ pur certo che le su esposte carenze sono accusate da chiunque venga dai cosiddetti Paesi del Benessere. Per Nehru le richieste che ho fatto a nome anche vostro, hanno del troppo e oppone il suo ritornello: “Le famiglie sono contente”, sebbene non si rifiuti di promettere. E’ certo che e’ tutto vero, ma e’ quasi inaccettabile da parte di chi come me e molti di voi, e’ sponsor per altro futuro a vantaggio di ognuno, e tale futuro comincia oggi con un’attenzione eccellente alla salute e al benessere di ogni bambino.
Siamo stati qui un mese e mezzo; fino agli ultimi di Dicembre restera’ Rajeev, il project manager, che poi a febbraio ci aiutera’ a rivedere il tutto e a porlo su altro binario per l’anno prossimo.
La speranza e’ l’ultima a morire, ma quel che io vedo oggi e per qualche tempo necessario per cambiare definitivamente rotta e’ la presenza di un Volontario che si succeda con un altro e voglia essere qui la voce di diritti inalienabili, il suggeritore ed il sostenitore dei rimedi convenuti e facilmente dimenticati quando siamo lontani.
Puo’ darsi che tra i molti ci sia chi voglia aderire per questa turnazione, che incoraggio come soluzione e dono.
Aspetto di risentirvi dall’Italia. Saro’ li’ il 18 novembre. Il 22 novembre, alle ore 17, avremo la riunione del team direttivo nella sede legale dell’associazione: Chiunque voglia apportare il suo contributo di idee e strategie o di presenza, a partire da quanti hanno conosciuto queste realta’, e’ assolutamente ben accolto: potete darlo anche per mail o comunque vogliate.
A tutti, con la mia gratitudine, un carissimo saluto, estensibile a familiari ed amici.
Affettuosamente, Giuseppina Mogetta.

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